Fase 2: proposte concrete per il commercio nella nostra città

By 11/05/2020 Notizie

Sgravi fiscali, mercati rionali, più spazi all’aperto per bar e ristoranti, infrastrutturazione delle grandi aree per eventi: le idee per ripartire.

La fase di emergenza legata al Coronavirus sembra ormai finalmente superata, ma l’allerta resta alta. Le misure di distanziamento sociale e di protezione personale sono fondamentali per l’inizio della seconda fase, dove è necessario che la ripartenza abbia realmente inizio con regole e protocolli condivisi.

Dopo le proposte relative alla riapertura di servizi per l’infanzia e le primarie, come Fattore Lecco proponiamo una serie di azioni concrete e attuabili, per sostenere il commercio della nostra città in questa delicata fase della ripartenza e della convivenza con il virus.

  • Mercati rionali nelle zone in cui non vi sono negozi di prossimità, in ogni rione con frequenza settimanale, in modo da avere vicino casa i principali servizi ed evitare spostamenti verso il centro. L’idea è quella che gli ambulanti si possano organizzare autonomamente, turnando i furgoni, con un’esenzione Tosap (tassa suolo pubblico).
  • Più spazi all’aperto per i bar e i ristoranti, per avere il necessario distanziamento fisico: i maggiori spazi si possono recuperare valorizzando e recuperando gli spazi già esistenti, ridisegnando i circuiti viabilistici con più sensi unici e meno parcheggi. Si possono inoltre permettere allestimenti temporanei in alcune zone, come sul lungolago che potrebbe essere chiuso al traffico nei week end e la sera, o in alcune piazze centrali. Anche in questo caso, proponiamo un azzeramento stagionale della Tosap per dehor e tavolini, se si è in regola con i pagamenti pregressi alla data del 24 febbraio 2020.
  • Consegne a domicilio organizzate in collaborazione con le cooperative sociali convenzionate dal Comune.
  • Procedure semplificate per chi apre chioschi ed esercizi stagionali nei parchi cittadini e nelle aree verdi (Parco Villa Gomez, Bione-Rivabella, Parco Eremo) e nei rioni; procedure semplificate ed esenzione imposte (5 anni) per nuovi esercizi in area collinare e montana.
  • Azzeramento IMU 2020-23 per chi dimezza l’affitto a un negoziante ed esonero TARI per le settimane di chiusura forzata.
  • Ripartire con le attività di intrattenimento, in sicurezza, attraverso l’infrastrutturazione di grandi aree già esistenti con elettricità, acqua, servizi igienici e sottoservizi e favorendo gli spettacoli all’aperto negli spazi dei rioni e in altre aree idonee. Proponiamo infine un bando comunale per azzerare o dimezzare i costi della SIAE per musica, teatro e spettacoli dal vivo.